Monumento

San Nicolás, la Cappella Sistina di Valencia
3 luglio, 2018 / ,

Arte

Nel 2014, contemplando la chiesa di San Nicolás, il responsabile dei lavori di restauro della Cappella Sistina, Gianluigi Colalucci, non ha potuto fare a meno di esclamare: “Viva la Cappella Sistina valenciana!”

San Nicolás è una chiesa gotica del XIII secolo situata nel centro storico di Valencia, città fondata dai romani nell’anno 138 della nostra era.

Creata come parrocchia nel luogo che, in precedenza, ospitava una moschea, la chiesa di San Nicolás è uno dei primi 12 tempi cattolici posteriori alla conquista del re Giacomo I d’Aragona.

Durante il XV secolo, Alfonso de Borja, rettore di San Nicolás e futuro Papa Callisto III, fomentò l’ampliamento dell’abside e dei piedi della parrocchia, fino al raggiungimento della struttura e delle dimensioni attuali. Tuttavia, il capolavoro artistico che lascia a bocca aperta i fedeli e i turisti che visitano la chiesa, è stato realizzato alcuni secoli dopo.

Alla fine del XVII secolo, il barocco si diffuse nella cultura occidentale, influenzando con il suo stile tutte le parrocchie dell’epoca. I lavori degli affreschi di San Nicolás vennero assegnati a un artista in voga del momento, Antonio Palomino di Cordova, che realizzò tutti gli schizzi degli elementi da dipingere con i relativi significati teologici. Per il volume elevato di lavoro, l’opera d’arte vera e propria venne realizzata dal suo discepolo, il valenciano Dionís Vidal. È possibile ammirare gli autoritratti dei due artisti a destra del rosone, la cui luce penetra riflettendo un motivo policromo magico all’interno della chiesa. Palomino è vestito di nero, mentre Vidal, in secondo piano, sembra mostrare l’atteggiamento tipico di chi cerca l’approvazione del maestro.

Il risultato: quasi 2.000 metri quadrati di fantastici affreschi tra le pareti e l’intera volta. Gli affreschi della volta centrale sono divisi in sei lunette su ogni lato, nord e sud, in cui vengono rappresentate rispettivamente le vite di San Pietro Martire e San Nicola, con il massimo del simbolismo e dell’eleganza.

Dal punto di vista architettonico spicca l’altare maggiore, anch’esso di stile barocco, anche se più ornato, progettato da Juan Bautista Pérez Castiel, uno degli architetti della Cattedrale di Valencia.

Nell’altare maggiore, i due santi cattolici si uniscono nella Gloria, alla fine della loro vita terrena.

Recupero del colore

Gli affreschi originali della chiesa di San Nicolás erano stati oscurati dal passare degli anni, dopo secoli di candele accese in onore dei vari santi e delle immagini della Madonna della parrocchia.

Dopo vari tentativi di restauro, all’inizio di questo decennio, l’ente valenciano Fundación Hortensia Herrero ha deciso di restituire la luce e i colori originali a questo tempio centenario.

I lavori di restauro sono stati svolti dal 2013 al 2016, in collaborazione con l’arcivescovato di Valencia e gli specialisti dell’UPV (Universidad Politécnica de Valencia) che, ricorrendo a tecniche complesse e innovative, sono stati in grado di recuperare la grandezza artistica della chiesa di San Nicolás. Nello stesso periodo sono stati svolti anche i lavori di restauro architettonico, diretti da Carlos Campos.

Ultimata questa prima fase, l’UPV continua a occuparsi della conservazione preventiva, ricorrendo a sofisticati sistemi che misurano persino l’umidità ambientale. Le impalcature e le porte chiuse presenti attualmente nelle facciate e nell’interno dell’edificio sono dovuti a una nuova fase dei lavori di restauro di questa chiesa, che conserva ancora tanti tesori da svelare.

Le origini di Santa Claus

Forse per il fatto che San Nicola è considerato uno dei santi cattolici protettori dell’infanzia, la vita di San Pietro Martire e il culto nei suoi confronti passano in secondo piano rispetto alla devozione dei valenciani per San Nicola.

Ma non sono solo i valenciani a rendere omaggio a San Nicola. In un mondo sempre più globale, grazie al quale Valencia riceve la visita di numerosi stranieri, sono spesso i turisti a conoscere meglio di tutti la vita di San Nicola, protagonista degli schizzi e degli affreschi di Palomino e Vidal.

San Nicola, in effetti, è il personaggio che ogni anno distribuisce giocattoli e felicità ai bambini di tutto il mondo, facendo concorrenza al protagonismo attualmente rivestito dai Re Magi nel periodo natalizio spagnolo. Santa Claus, come viene chiamato in una parte dell’Europa del nord, è riconoscibile nella seconda delle lunette dedicate al santo.

Altre immagini come quella di San Nicola che fa resuscitare tre bambini uccisi e fatti cucinare da un oste, il numero elevato di angeli disseminati in diversi punti della chiesa e i bambini situati ai piedi dei santi nell’altare maggiore, fanno capire l’importanza accordata alle future generazioni in questo tempio.

La Lonja di Valencia
1 maggio, 2018 / ,

Arte, Storia e Commercio

Dal XV secolo, l’imponente monumento della Lonja ospita un commercio basato sulla buona fede dei propri mercanti

La Lonja è uno degli edifici emblematici di Valencia. I suoi imponenti muri di pietra racchiudono la storia di un commercio basato sulla buona fede dei propri mercanti, una storia che persino molti valenciani non conoscono e che ti stiamo per raccontare. Ma prima spendiamo due parole su questo esempio architettonico di riferimento dell’arte gotica europea.

Dichiarato Monumento Storico-Artistico Nazionale nel 1931 e Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1996, la Lonja di Valencia, nota anche come “Lonja de los Mercaderes” o “Lonja de la Seda”, è composta da tre elementi. Dalla piazza del Mercato, da destra a sinistra, troviamo la “Lonja” vera e propria (dall’italiano ‘loggia’) e la Torre centrale, costruite entrambe nel XV secolo. Il terzo elemento è noto come il Pabellón del Consulado.

Tra le sue facciate, praticamente piane, spicca il magnifico lavoro degli scalpellini, ricco di simboli medievali come le gargolle antropomorfe e zoomorfe, e i 40 medaglioni del fregio delle facciate che danno sul giardino, sulla via Cordellats e sulla piazza del Mercato, luogo in cui i sovrani come l’allora regnante Carlo I e i suoi avi, i Re Cattolici, sono rimasti scolpiti in compagnia di dei della mitologia greca.

Negli interni spicca il Salón de Contratación o Columnario, un salone alto e ampio diviso in tre navate longitudinali, con otto colonne elicoidali che sostengono una volta di 17,4 metri di altezza e altre 16 colonne addossate alle pareti. In questo salone si creò il primo Centro di Contrattazione Mercantile di Valencia, equivalente della “Bourse de Commerce” di Parigi e del “New York Produce Exchange”.

Consolato della Lonja

Nel XIII secolo, con un solo imbarcadero di legno, Valencia era già un centro attivo del traffico marittimo legato al commercio. Non a caso, nel 1283 re Pietro III detto “il Grande” concesse alla città il privilegio reale che portò alla fondazione del Consulado de Mar, un tribunale di commercio basato sui tribunali delle repubbliche italiane dell’epoca e in cui, fino al XVIII secolo, sono state compilate e applicate le prassi mercantili e nautiche.

L’erede di questa istituzione è l’attuale Consulado de La Lonja, il cui obiettivo principale consiste nel coordinare gli interessi dei diversi settori agrari, di enorme rilevanza per l’economia valenciana, oltre a gestire le relazioni tra commercianti, industriali e agenti di commercio.

Tra i suoi servizi spicca la pubblicazione del prezzo dei circa 150 prodotti quotati nella Lonja di Valencia, tra cui il bestiame porcino, uova, riso, cereali, leguminose, farine, crusche, carrube, legumi, frutti secchi, patate, cipolle e gli agrumi, il cui bollettino include 24 varietà.

In qualità di centro di contrattazione, grazie alla garanzia che offrono i suoi contratti, occorre segnalare l’importanza di altri prodotti come i vini o il caffè verde e, tra gli elementi non appartenenti al settore agrario, la filatelia e la numismatica, che il turista potrà visitare la domenica e i giorni festivi. Ma l’aspetto più caratteristico del Consulado de La Lonja è sicuramente il cosiddetto “Arbitraje de Equidad” (‘Arbitrato di Equità’), con cui si risolvono gli eventuali contrasti nelle contrattazioni, sulla base del commercio in buona fede.

Da svariati decenni, i tavoli in cui si svolgevano le negoziazioni nel Salón de Contrataciones sono stati soppiantati dalle nuove tecnologie. Ciononostante, nel Pabellón del Consulado si continuano a svolgere le riunioni delle corporazioni, le assemblee e altri atti. Pertanto, non stupirti se incontrerai questi uomini d’affari durante la visita della Lonja.

Il Mercato Colón
2 aprile, 2018 / ,

Il Mercato Colón, ammirato per la sua architettura dal 1916, ospita un mercato gastronomico per la delizia dei valenciani e dei visitatori.

Il Mercato Colón è un gioiello architettonico che suscita l’ammirazione dei turisti che lo scoprono per la prima volta, oltre ad alimentare l’orgoglio dei valenciani.

Progettato da Francisco Mora Berenguer e construito un secolo fa nella prima estensione della città di Valencia, zona residenziale della borghesia dell’epoca, il Mercato Colón è considerato uno dei principali simboli dell’architettura modernista valenciana.

L’edificio si distingue per la combinazione tra un’imponente struttura metallica sostenuta da pilastri di ghisa, l’assenza di muri laterali e due immense facciate in pietra ricoperte di mattoni.

Il contrasto tra l’aspetto funzionale e la ricca ornamentazione rappresenta una delle sue principali attrattive.

Il piano del mercato rettangolare è composto da tre navate: una centrale con un’altezza di 18,6 metri e due laterali, con sporgenze su ogni lato.

Le facciate si distinguono per l’ampiezza degli ingressi a forma di arco e per la superficie vetrata dell’ingresso orientato a nord, che termina in un’originale pensilina.

Il cromatismo e la bellezza dei mosaici di ceramica, realizzati da Ricardo Tárrega, si possono apprezzare sia all’interno che all’esterno dell’edificio. Soffermatevi ad esempio sulla rappresentazione delle arance e dei grappoli d’uva, due frutti tipici della regione.

Un’autentica meraviglia!

Riconvertito in mercato gastronomico

Il Mercato Colón come lo conosciamo attualmente è il frutto dei lavori di restauro a cui è stato sottoposto l’edificio tra il 1997 e il 2003.

Alla fine del secolo scorso, a causa dell’evoluzione della società, della comparsa di nuovi modelli di distribuzione e della scarsa manutenzione, il Mercado Colón stava cadendo nell’abbandono.

Grazie al progetto di restauro affidato all’architetto Luis López Silgo, è stato possibile recuperare e convertire l’antico mercato in un mercato gastronomico in cui fare colazione, pranzare, cenare o rilassarsi sorseggiando una birra, un caffè e, perché no, una deliziosa “horchata”, la bevanda valenciana per eccellenza.

Ciononostante, le tracce del passato sono ancora presenti negli esercizi associati alla compravendita delle merci come il fioraio, la macelleria, la salumeria, la pescheria e, in particolare, il negozio della frutta, gestito da una famiglia che lavora nell’edificio da ben quattro generazioni.

Nel complesso, il Mercato Colón è un luogo molto frequentato dai valenciani e dai viaggiatori che amano rilassarsi nei suoi locali vetrati e nei tavolini all’aperto illuminati dalla luce naturale. Il luogo ideale in cui i palati gourmet possono usufruire di un’atmosfera rilassata, moderna e modernista.

Indirizzo: C/ Jorge Juan, 19. 46004 Valencia.
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 7:30 am alle 2:00 am e venerdì e sabato dalle 7:30 am alle 3:00 am.
Metro: Fermata Colón. Linee: 3 e 5.
Linee di autobus: 1, 3, 5, 8, 10, 13, 18, 22, 30, 32, 40, 79 e N1.
Parcheggio: Aperto 24 ore su 24.

‘La Marina de València’, uno spazio all’insegna del divertimento!
6 luglio, 2017 / ,

Marina

Cultura, attività nautiche, gastronomia, architettura, storia e innovazione sono alcune delle attrazioni a disposizione del turista nella marina di Valencia

Per comprendere “La Marina de València”, è necessario risalire alla storia della città e al contributo fornito dai suoi abitanti. I marinai e pescatori delle località marittime che si sono avvicendati dalla creazione di un piccolo imbarcadero di circa un millennio fa. Gli agricoltori e gli uomini d’affari che hanno promosso le esportazioni dalla città di Valencia, in un’epoca di splendore caratterizzato dagli edifici modernisti che possiamo tuttora ammirare. Le persone che hanno scommesso sul settore nautico valenciano, fino a riempire di ormeggi questa area del porto.I ristoratori che offrono i migliori prodotti della nostra terra e del Mediterraneo in uno scenario unico. In poche parole, tutti i valenciani che accolgono i visitatori con la loro proverbiale ospitalità.

Situata a soli 20 minuti di autobus, metro o bicicletta, e a 15 minuti di auto, dal centro della città, “La Marina de València” offre al turista innumerevoli opzioni: concerti, esposizioni, giochi per bambini, ristoranti, un club marittimo e attività nautiche. Nella Marina potrai camminare, correre o andare in bici, scoprendo gli edifi antichi e quelli più moderni come l’emblematico Veles e Vents. Potrai seguire il circuito di Formula 1 e ammirare le imbarcazioni di un molo per grandi yacht, la cui creazione è dovuta allo svolgimento della 32esima edizione dell’America’s Cup alla fi dello scorso decennio.

Pertanto, “La Marina de València” è un luogo in cui potrai usufruire di uno spazio pubblico sempre più aperto ai valenciani, al Mediterraneo e al mondo. L’orizzonte levantino della città, che si fonde con le sue spiagge, nel massimo rispetto dell’ambiente.

Epicentro della nautica

Nella marina di Valencia potrai trovare circa 40 aziende di servizi e attività nautiche, dalla meccanica alla verniciatura, passando per le riparazioni, il noleggio e la vendita di imbarcazioni e moto d’acqua e gli innumerevoli servizi complementari. Attorno al settore si sta sviluppando un’offerta di formazione professionale specializzata in questo ambito.

Ecosistema imprenditoriale

Ti piacerebbe aprire un’azienda in un luogo idilliaco? Nella marina di Valencia è possibile. Con oltre un milione di metri quadri, la marina più grande d’Europa ospita un’area in cui si investe in creatività, innovazione, formazione, supporto alle start-up e sviluppo di imprese sostenibili.

“Marina de Empresas” include tre istituzioni: Edem, scuola di formazione per imprenditori e dirigenti e università di imprenditori e ingegneri; Lanzaderea, l’acceleratore di imprese; e la società di investimento Angels, che basa le proprie decisioni sul Modello di Qualità Totale.

Insomnia è un’altra iniziativa con sede in questa marina con l’accento posto sull’innovazione. Si tratta della prima incubatrice spagnola specializzata nel settore Fintech.