Suggerimenti

El Mercado Central de Valencia
13 novembre, 2019 / , ,

El mercado modernista más grande de Europa.

El Mercado Central o Mercat Central, edificado en el antiguo emplazamiento de los vendedores ambulantes de la ciudad, es una de las joyas modernistas de la ciudad de Valencia. Situado frente a la Lonja de la Seda y la iglesia de los Santos Juanes en el centro de Valencia, comenzó a construirse en 1914 y es una de las principales obras del Art Nouveau valenciano.

Sus cúpulas de hierro, cristal y cerámica (la central alcanza 30 metros de altura) y las veletas que las coronan – la de la cotorra y la del pez – se integran a la panorámica paisajística de torreones y campanarios característicos de la ciudad de Valencia.

Pero el Mercado Central e mucho más que arquitectura, es una muestra de los mejores productos que se cultivan, pescan y elaboran en la Comunidad Valencia. Los 274 puestos de venta que lo componen son una delicia para los sentidos, principalmente los de frescos, entre los que podemos encontrar:

  • 73 puestos de carnicería y charcutería
  • 61 puestos de frutas y verduras
  • 42 puestos de pescado y marisco
  • 9 puestos de panadería

En el Mercado Central podrás adquirir la fruta o el pescado más fresco, la carne más tierna o hasta disfrutar de la increíble cocina del Chef valenciano Ricard Camarena en su Central Bar.

Si visitas Valencia, el Mercado Central es un punto de visita obligatorio en el que se verán satisfechos todos los sentidos.

El mercado está abierto solo en la mañana, de lunes a sábado (excepto festivos) de 7:30 am a 3 pm y la entrada es gratuita.

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Le spiagge di Valencia, l’aggiunta perfetta al turismo in città
4 luglio, 2018 / ,

Cabanyal, Malvarrosa, Patacona e La Devesa

Valencia è la destinazione ideale per usufruire di tutto ciò che una città dalla storia millenaria e in continua evoluzione può offrire, senza rinunciare a una vacanza al mare

Hai scelto Valencia perché quest’anno vuoi visitare una grande città, senza rinunciare allo svago in riva al mare? Allora hai fatto sicuramente la scelta giusta! Le spiagge di Valencia ti stupiranno!

Spiaggia del Cabanyal (Las Arenas)

Questa spiaggia urbana, situata accanto alla Marina di Valencia, a solo cinque chilometri dalla piazza ell’Ayuntamiento, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Anticamente includeva una spiaggia privata, mentre adesso è interamente pubblica, a disposizione dei valenciani e dei turisti. Nonostante sia una delle più frequentate della città, con una lunghezza di circa 1.200 metri e una larghezza media di 135 metri, non avrai alcun problema a trovare un’area in cui stendere un asciugamano sulla sabbia sottile e dorata. Inoltre, se desideri riposarti sotto un ombrellone o un’amaca, potrai disporre anche di questo servizio. Se invece preferisci mangiare o bere, non preoccuparti! La spiaggia nota ai valenciani come “Playa de las Arenas” dispone di una fantastica e tradizionale area di ristoranti con terrazze e viste sul porto e sulla parte settentrionale della Costa del Azahar.

Spiaggia della Malvarrosa

Fonte di ispirazione di numerosi artisti del calibro del pittore Joaquín Sorolla e dello scrittore Vicente Blasco Ibáñez, la Malvarrosa è un’altra magnifi spiaggia urbana per il turista. Si tratta del prolungamento verso nord della spiaggia de Las Arenas, con caratteristiche proprie di un nuovo quartiere e un’offerta gastronomica più sparsa.

Se sei un amante dello sport, potrai giocare a pallavolo, calcio e racchettoni, o divertirti mentre i tuoi figli giocano sulle divertentissime corde, mentre aspetti il tramonto con i piedi sulla sabbia fresca. Anche durante il giorno, l’ampiezza della spiaggia ti consentirà di dedicarti ai tuoi hobby senza disturbare nessuno (né essere disturbato).

Senza contare l’allegria di correre in riva al mare o percorrere a piedi o in bici la passeggiata marittima godendoti la brezza del mare! Un’esperienza da vivere in prima persona!

Spiaggia della Patacona

Continuando lungo la spiaggia della Malvarrosa sulla sabbia, senza quasi rendertene conto raggiungerai Alboraya, località limitrofe alla città di Valencia che ospita la spiaggia della Patacona. In questa spiaggia lunga oltre un chilometro, anch’essa aperta al pubblico e ampia, non sarà difficile vedere alle prime ore del mattino persone che passeggiano a cavallo.

L’aspetto più pittoresco di questa spiaggia sono le antiche case situate di fronte al mare, convertite in ristoranti dal gusto sopraffino. Visitare questa zona per mangiare, cenare o bere un caffè in uno dei locali muniti di terrazze esterne e interne sarà una bellissima scoperta.

Spiagge El Saler e La Garrofera

A sud di Valencia, ma nel territorio municipale, potrai visitare la Devesa de La Albufera. Un ambiente senza eguali, con dune, fauna e vegetazione, con una lunghezza di dieci chilometri e una larghezza di circa un chilometro. Nella Devesa potrai trovare sei itinerari segnalati, suddivisi per aree tematiche e colori, con un percorso totale di oltre otto chilometri.

L’aspetto più interessante è il fatto di trovarsi tra il Mediterraneo a est e le risaie e la laguna dell’Albufera a ovest. Combinare una passeggiata in questo lembo di terra paradisiaco, un bel tuff nelle spiagge El Saler o La Garrofera e un tramonto con l’Albufera sullo sfondo risulterà un’esperienza altamente rinvigorente e romantica.

La strada delle ceste
5 luglio, 2017 /

Artigianato

Scoprire una città significa anche conoscere le sue tradizioni e, se desideri portarti a casa un ricordo della nostra città, nulla è meglio dell’artigianato locale. La Comunità Valenciana possiede un ricco patrimonio culturale e artistico, basti pensare alla ceramica, alla seta, all’oreficeria, alla lavorazione del vimine e alla cesteria. Nel cuore della città, ti consigliamo di visitare la via Músico Peydro, nota come la “strada delle Ceste”, luogo che ospita i laboratori degli artigiani locali dagli anni ‘40/’50.

Questa tradizione proviene dalla zona della Marina Alta, in particolare da località come Gata de Gorgos y Pedreguer (nella provincia di Alicante), dove gli artigiani del vimine e della cesteria lavorano a mano con punzoni, coltelli, martelli e forbici. Il vimine si coltiva, si seleziona, si lavora e si fa asciugare. In seguito, viene intrecciato un pezzo alla volta fino a ottenere gli oggetti desiderati: ceste, scarpe (le tipiche “espardenya”) e cappelli, per i quali si utilizzano altre fibre vegetali (canapa, sparto, palma, ecc.)

Alle proposte estetiche tradizionali si vanno ad aggiungere quelle di nuove stiliste come Pilar Tomás e Alicia Beltrán, che lasciano libero sfogo all’immaginazione, offrendo un’esplosione di colori con ogni creazione. Troverai numerose di queste proposte, elaborate in maniera artigianale a Valencia, alla fine della Strada delle Ceste, nella piazza della Merced, in un piccolo spazio dedicato alle creazioni artistiche chiamato Diseños de Autor.

Testo di: Marian Romero, giornalista e direttrice artistica.
Foto: Christopher Cognonato.
Vimini e calzature Pilar Tomás Vestiti da Ángeles Esparza. Grazie a Beatriz Aspas, Corte d’onore del “Fallera Mayor” di Valencia 2017.

Se dovessi, di Sebastián Roa
5 luglio, 2017 / ,

Suggerimenti

Nato a Teruel nel 1968 da madre valenciana, Sebastián Roa è uno dei più bravi scrittori spagnoli di romanzi storici, dall’alto di sei titoli pubblicati, svariati premi e l’ammirazione degli altri autori. Ciononostante, Roa non perde la proverbiale modestia: “Non ci credo!”, esclama. “In realtà ho degli ottimi amici”, afferma con una sincerità disarmante.

E non sta mentendo. Sebbene distolga lo sguardo mentre parla, sono la sua timidezza e la sua umiltà a parlare per lui. La sua penna, al contrario, trasmette un’immagine diversa da quella riflessa da Sebastián Roa in persona. Roa scova i conflitti che alimentano la sua letteratura in epoche passate, in cui si sente a proprio agio, anche mentre fornisce le risposte a questa intervista.

Valencia, città in cui vive dal 2002 e da cui non prevede allontanarsi, è presente in quasi tutti i suoi romanzi. In questa città, Sebastián Roa ha trascorso tante ore a indagare, leggere, scrivere e sfruttare i vantaggi off dalla capitale del Turia: “Valencia è una città perfetta, non troppo grande, ma delle dimensioni suffi per off di tutto. Anche il clima e perfetto. Inoltre, non è distante da Teruel, dove vive la mia famiglia”.

Se dovessi scegliere un angolo di Valencia in cui ambientare un romanzo?

L’attuale Biblioteca pubblica. Oltre al suo contenuto culturale, offre spunti per alcune storie dalle sfumature fantastiche e inquietanti. L’edificio costruito all’inizio del XV secolo diventò il primo ospedale psichiatrico del mondo. Immaginati in quel momento, con la città in piena epoca d’oro, colma di avventurieri, artisti e bohémien di ogni genere, riunendo il meglio del Mediterraneo, in un’epoca di transizione dal Medioevo al Rinascimento. Vale la pena visitare la Biblioteca, che conserva ancora il tracciato originale, e immaginarsi l’ambiente del luogo di seicento anni fa, così distante dal silenzio e dalla calma attuali.

Se dovessi rivivere un episodio dei tuoi anni a Valencia?

Nel 2009, quando ho scoperto il museo L’Iber. Sono andato a visitarlo per assistere a un seminario letterario e, senza sapere cosa aspettarmi, mi sono visto circondato da oggetti di antiquariato in un palazzo medievale, il più grande museo di soldatini di piombo di Europa e centro multiculturale.

Se dovessi creare una scena in una festa valenciana?

Per uscire un po’ dalla “Mascletà”, sceglierei la notte di San Giovanni, tra fuochi e acqua salata. Un crimine passionale tra i falò e tutta l’estate per indagare. In realtà, ho già usato l’antenato medievale di questa festa, il Mihrayán di al-Andalus, come ambientazione della scena di un romanzo.

Se dovessi consigliare un piatto tipico a uno dei tuoi personaggi?

Come buona forchetta sceglierei Pietro II di Aragona, eroe della battaglia di Las Navas de Tolosa, personaggio donnaiolo e bevitore. Conoscendolo, lo prenderei dal XIII secolo e gli offrirei un All i Pebre come antipasto e una paella all’anatra a El Palmar, con l’Albufera sullo sfondo e un buon vino di Utiel-Requena.

Se dovessi scrivere su un personaggio valenciano?

Sono indeciso tra due personaggi della Spagna musulmana, nell’epoca precedente a quella di Giacomo I d’Aragona. Uno è il poeta e diplomatico Ibn al-Abbar, uomo sensibile e intelligente, per l’epoca dai cambiamenti radicali in cui ha vissuto e per il modo in cui è stato in grado di adattarsi agli stessi. L’altro personaggio che mi ha sempre attratto è Muhammad ibn Mardanish, il famoso Re Lupo del XII secolo, amico dei cristiani e strenuo oppositore dell’integralismo almohade. Si narra che ordinò di costruire un bellissimo palazzo per sua figlia Zayda nel bordo di Marchanales. Con il tempo, il palazzo è diventato un convento cristiano e oggi non esiste più, ma il luogo è ancora noto come Llano de la Zaydía.

Se dovessi descrivere Valencia con degli aggettivi?

Luminosa, assordante, spudorata, un po’ sensuale e, soprattutto, sorprendente.

La Settimana Santa Marinara di Valencia
3 aprile, 2017 / ,

Festa di Interesse Turistico Nazionale

Settimana Santa Marinara è una tradizione religiosa che si celebra nel distretto Marítimo di Valencia da almeno tre secoli.

La Settimana Santa Marinara di Valencia è una tradizione durante la quale si rievocano la passione, la morte e la resurrezione di Gesù. Le sue origini potrebbero risalire al XV secolo, anche se il primo documento che attesta questa celebrazione è del 1735.

I marinai iniziarono a celebrare questo rituale con la speranza che Gesù e la Madonna li proteggessero dai pericoli del mare. Dal 1925, la Settimana Santa Marinara si è affermata come la celebrazione più importante del Marítimo, il distretto della città bagnato dalle acque del Mediterraneo. I numerosi vicini che partecipano a questo culto conservano una tradizione religiosa che, nonostante i pochi marinai restanti in città, mantiene intatto lo spirito dei suoi precursori.

La Settimana Santa Marinara di Valencia

In primavera, circa 4.500 persone si riuniscono fra 30 fratellanze, confraternite e corporazioni, con la partecipazione di intere famiglie, custodi della tradizione tramandata da una generazione all’altra.
Persone di tutte le età percorrono i quartieri storici del Grao, del Cañamelar e del Cabañal di Valencia, durante una Settimana santa con peculiarità che la rendono unica in tutta la Spagna, non solo per il nome ufficiale di “Marinera”, ma per altre caratteristiche che riempiono le strade di colori, senza nulla togliere alle solennità delle cerimonie.

Eventi consigliati

Senza nulla togliere all’importanza di tutti gli atti in programma, consigliamo i seguenti eventi:

  • Venerdì dei Dolori, 7 aprile: Dopo l’eucaristia delle 19:30 (parrocchia Nuestra Señora de los Ángeles), processione dei Dolori.
  • Domenica delle Palme, 9 aprile:
    – Benedizione e processione delle Palme, dalle cinque parrocchie: Nuestra Señora del Rosario e Jesús Obrero
    – San Mauro (10:00); Cristo Redentor – San Rafael Arcángel (10:30); Nuestra Señora de los Ángeles e Santa María del Mar (11:00).
    -18:30: Trasferimento collettivo delle immagini dalla parrocchia Nuestra Señora de los Ángeles alle case dei confratelli che le custodiscono durante la Settimana santa.
  • Mercoledì santo, 12 aprile: Dopo l’eucaristia delle 19:30 (Nuestra Señora del Rosario), processione con il passaggio della Verónica, opera del famoso scultore valenciano Mariano Benlliure.
  • Giovedì santo, 13 aprile: 20:00: Atto della Profezia (Santa María del Mar) e Visita ai Santi Monumenti. Si visitano le case dei confratelli per ammirare le immagini.
  • Venerdì santo, 14 aprile:
    – Via Crucis dalle cinque parrocchie. A partire dalle 09:30.
    – 18:30: Processione Generale della Santa Sepoltura. Evento culmine.
  • Sabato santo, 15 aprile: Alle 00:00 di domenica, le cinque parrocchie celebrano la Gloria della Resurrezione.
  • Domenica di Pasqua, 16 aprile: 13:00: Processione della Resurrezione.

Come arrivare:
Metro: Fermata Marítim-Serrería. Linee: 5 e 7.
Tram: 4, 6 e 8.
Bus routes: 1, 2, 3, 4, 19, 30, 31, 32, 41, 81, 95, 99, N1, N8 e N9.

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